「髪、染めた?」- domande moleste, parte prima.

“ベルルスコーニかっこいいんじゃない?” è stata una delle prime cose che mi sono state chieste quando l’altra sera, entrata un po’ in confidenza con alcuni giapponesi, il discorso è caduto sull’Italia e sugli italiani. La traduzione potrebbe essere più o meno “Berlusconi è un figo、non è vero?” e beh, non c’è molto da aggiungere. Alla mia appassionata obiezione, loro hanno altrettanto appassionatamente obiettato (complice l’alcol, ovviamente, che trasforma i placidi giapponesi in bestie curiose e logorroiche) che è un uomo di successo, ricchissimo, che ha un sacco di ragazze e che per tutti i motivi sopracitati non può essere che un modello per chiunque. Ci sono così tante cose sbagliate in un ragionamento del genere che non vado nemmeno ad elencarle, ma vorrei dire una sola cosa a riguardo: quelli con cui ho parlato ieri sera sono davvero, davvero convinti che Berlusconi in Italia abbia la stessa popolarità che ha all’estero, e riflettendoci un attimo dev’essere anche un po’ vero sennò non sarebbe dove è ora MA non siamo qui a parlare di politica (ne so così poco che mi sono dovuta fare istruire da giapponesi e spagnoli riguardo alla situazione nel mio paese, olé).

Ringraziamo il frate della birra per rendere i giapponesi più dilettevoli!

Ringraziamo il frate della birra per rendere i giapponesi più dilettevoli!

“髪、染めた?”, cioè “Ti tingi i capelli?”.
Può sembrare strano, ma questa domanda mi è stata fatta almeno una quindicina di volte da quando sono qui, e almeno la metà delle persone me lo ha chiesto prima di presentarsi o prima di lasciare a me il tempo di presentarmi. Non la trovo una domanda particolarmente molesta o maleducata, penso sia solo un modo parecchio maldestro per attaccare bottone visto che palesemente i capelli me li tingo (o magari qui pensano che in occidente ogni tanto nascano bimbe dai capelli rosso sangue, ma perché no, anche con i lobi come quelli di buddha, il piercing al naso integrato e chi più ne ha più ne metta). Non so come interpretarla, sarà una versione più fashion del nostro “a casa tutti bene?”

I miei capelli sono assolutamente naturali!

I miei capelli sono assolutamente naturali!

“恋人いる?いつ結婚するの?”, ossia “Hai un ragazzo? Quando ti sposi?”
Ora, partiamo dal fatto che la prima domanda me la pongono tutti, indipendentemente se uomini e donne, single o fidanzati, chiunque. E non c’è nulla di male, si fa conversazione, si parla un po’ per parlare. Diventa un po’ più awkward quando le minuscole, graziose ed inquietantissime ragazze giapponesi ti si avvicinano senza farsi sentire (giapponesi = ninja, imparatelo), ti prendono a braccetto (vai via, vattene subito) e con aria complice ti pongono la seconda, molestissima domanda. Quando mi sposo? Ma stiamo scherzando? C’è tuttavia da fare una premessa culturale a riguardo: in Giappone è più che normale sposarsi in tenera età (e per “tenera età” intendo prima dei trent’anni) e, anzi, c’è pure un detto secondo cui la donna giapponese è come la torta di natale: dopo il 25 (venticinque anni, nel nostro caso) non è più buona…
Ad ogni modo, passino le deformazioni cerebrali culturali del popolo del Sol Levante, ma io di anni non ne ho nemmeno ventidue quindi lasciatemi in pace e smettetela di avvicinarvi di soppiatto perché giuro che prima o poi sbrocco.

Mentre qualche ventenne si sta sposando in una finta chiesa, io mi prendo una pausa dalla vita a Kabukicho.

Mentre qualche ventenne si sta sposando in una finta chiesa, io mi prendo una pausa dalla vita a Kabukicho.

“イタリア人は皆アンナみたいに気が強い?”, ovvero “Ma gli italiani/le italiane sono tutti di carattere forte come te?”
C’è poco da fare, non siamo noi italiani ad essere caratterialmente badass (o forse sì, anche, forse), sono i giapponesi ad essere delle mammolette. Non fraintendiamo, ci sono diverse eccezioni alla regola, ma in linea di massima hanno la flessibilità mentale di un tubo idraulico e la capacità di partorire idee proprie di un axolotl.

Per intanto è tutto, spero di riuscire ad aggiornare più spesso d’ora in poi, ma non penso proprio!
Graaaaazie a tutti voi che dopo quasi due mesi mi seguite ancora.
Abbracci a tutti!

4 thoughts on “「髪、染めた?」- domande moleste, parte prima.

  1. Continuo a chiedermi se ai bambini giapponesi insegnino o meno che esistono altre razze oltre quella asiatica…perché certe volte nutro forti dubbi a riguardo! O_O

    • Come quando ti hanno chiesto se tutti tutti tutti quelli della tua famiglia hanno gli occhi azzurri e come funziona. Hahah

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