31 cose random sul primo mese di vita a Tokyo.

Sono nella grande metropoli già da un mese, che sembra essere volato. Spero che non potrò dire lo stesso anche per i prossimi quattro, perché più rimango qui e più mi dico “perché no, quasi quasi ci ritorno anche per il secondo anno di laurea magistrale”.
Ma per decidere definitivamente ho ancora un sacco di tempo, quindi non indugiamo oltre e procediamo ad una lista (sì, mi piacciono un sacco le liste) di trentuno fatti random, uno per ogni giorno che ho trascorso qui finora.
Avviso fin da subito che non ci sarà nessuna coesione logica tra un punto e l’altro, e che probabilmente non riuscirò nemmeno ad arrivare a trentuno perché ho poca fantasia, maaaa proviamoci comunque!

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La vista dal nostro tetto, parte uno. Non ho parole.

1. Abbiamo un tetto, in cima al nostro condominio. Non ho nemmeno parole per descriverlo, è solo al sesto (o settimo?) piano, ma la notte c’è una vista stupenda ed è un ottima tana per evadere un po’ dalla frenesia del mondo che corre e scorre di sotto.

2. Le metropolitane talvolta ritardano di un paio di minuti, il che penso possa comportare casini a una grossa parte di popolazione che fa affidamento sull’assoluta puntualità dei mezzi per prendere cambi scanditi al secondo.

3. Le angurie costano davvero uno sproposito.

4. Nei supermercati, dopo le nove di sera (ma anche prima talvolta, a seconda dei prodotti) ci sono diversi sconti sulla merce fresca come pasti pronti, pesce, verdure ecc.

5. Approfittando dei suddetti sconti ho comprato delle fragole a metà prezzo, pagandole qualcosa come tre euro (decisamente poco per gli standard di qui), ed erano buonissime.

6. Non è per nulla raro vedere le persone pranzare o prendersi un caffè in completa solitudine, magari con un libro o un pc portatile a fare loro compagnia. Negli Starbucks in cui sono andata finora, il rapporto tra caffeinomani solitari e quelli in compagnia era probabilmente superiore a 10:1.

7. C’è cibo ovunque, a tutte le ore.

8. La mia università è un’università scintoista; non vuol dire niente sul piano pratico, ma su quello teorico è una figata.

9. La nostra counselor per gli scambi internazionali dell’università è una grande: Moteki, if you’re reading this, we all love you!

10. Qui si fa la raccolta differenziata; combustibile, non combustibile, plastica, bottiglie, lattine e carta. Ogni rifiuto ha il suo giorno di raccolta e questo è il motivo per cui casa nostra è una discarica bisogna starci un po’ attenti.

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La vista dal nostro tetto, parte due. Ho ancora meno parole.

11. Volevo andare ad un paio di concerti (leggi: Nightwish, Amaranthe), ma qui i prezzi sono assolutamente fuori di testa. Circa 60€ per i primi (in Italia solo una trentina) e 50€ per i secondi, che non sono nemmeno famosi e che di solito aprono a gruppi più grossi.

12. La prima metro della mattina, che solitamente passa verso le sei o giù di lì, è un covo di casi umani e la adoro.

13. I pranzi in mensa costano tra i 400 e i 500yen, vale a dire al massimo 4€. Si mangia benissimo e sono pure sazianti.

14. Circa metà della mia spesa settimanale consiste in dolci, biscotti, cioccolata spalmabile (che qui non sanno proprio come funzioni), brioche e ancora biscotti. E io non sono mai stata più di tanto una tipa da dolci!

15. Di fronte alla mia stanza c’è una finestra inquietantissima dietro la quale probabilmente si nasconde un serial killer.

16. La mia coinquilina, compagna di viaggio e di vita ogni tanto mi fa dei frullati che sono la fine del mondo e mi rende la donna più felice del mondo.

17. In Giappone c’è un lavoro per chiunque. Uno dei più quotati è comunque fare lo spartitraffico umano nelle stazioni.

18. Ai giapponesi piacciono le minorenni. Don’t ask why, but they do.

19. Scrivere con un cellulare giapponese è una delle cose più frustranti dell’universo mondo. Ovviamente sto parlando di uno di quei modelli prepagati, modello età della pietra, ma che fa il suo dovere. Ovviamente non esiste un t9. Ovviamente se devi scrivere in italiano devi premere ogni volta un numero spropositato di tasti. Ovviamente se devi scrivere in giapponese devi premere ancora più tasti.

20. Nonostante Tokyo sia una metropoli grigia e triste, ci sono un sacco di parchi (ma immagino l’abbiate potuto constatare dai miei post precedenti, no?).

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Una foto a caso per alleggerire il post.

21. La tv giapponese è quanto di più trash ed inutile esista; ne parlerò più diffusamente in futuro, ma in breve: programmi di cucina, quiz show, programmi senza senso pieni di minorenni, studi coloratissimi, qualche telegiornale condotto da anchor-men che palesemente non vorrebbero stare lì, drama, anime. Non lo so, mi sono ritrovata un po’ a rimpiangere Barbara d’Urso (NO).

22. Roppongi è il quartiere del demonio, ma è anche la mia palestra settimanale.

23. Dentifrici e deodoranti costano uno sproposito.

24. Ho veramente tanto bisogno di un barattolo da cinque chili di Nutella; la crema spalmabile che fanno qui assomiglia più alla Philadelphia/Milka, e non soddisfa il mio bisogno quotidiano di bocca impastata di cioccolato alle nocciole.

25. Il karaoke è uno stile di vita, ci si va spessissimo e tutti cantano indipendentemente dalla bravura. Le librerie normali hanno circa 160 000 brani tra asiatici e occidentali, quindi si può sempre trovare qualcosa che fa al caso delle proprie corde vocali (anche se a dirla tutta è molto più divertente sfidare le proprie possibilità con pezzi velocissimi o altissimi, per poi lamentarsi nella settimana seguente di essere senza voce).

26. La varietà di snack presenti nei supermercati e nei convenience store è davvero illimitata. Esistono ad esempio patatine aromatizzate al pollo, al bacon, ai gamberetti, ai takoyaki (polpo fritto in palline di pastella), alle alghe, al tofu, al miso, alla cannella e chi più ne ha più ne metta. E nonostante tutto, nemmeno un dannatissimo barattolo di pringles.

27. Siamo a fine aprile e ieri c’erano sei gradi. Non può funzionare così.

28. Sto diventando dipendente dal café au lait. Caldo, freddo, di qualsiasi marca, zuccherosissimo o al naturale (seh, “naturale”) ha soppiantanto la mia voglia di caffè espresso.

29. Ogni settimana faccio la spesa in minimo tre supermercati diversi; uno per il succo d’arancia e il caffellatte, uno per la spesa massiva che comprende dolci, biscotti e pane di una qualità decente e un terzo per le spese dell’ultimo minuto ed i pasti pronti.

30. La doccia spande, ed è molto divertente perché se ci metti più di 4’59” a lavarti, il bagno si allaga completamente.

31. Venerdì scorso ho visto l’alba affacciata alla finestra al secondo piano di un McDonald a Roppongi; ero stanca morta, ma è stato decisamente bello. Stamattina sono tornata ancora dopo rispetto alla scorsa settimana, ma purtroppo pioveva ed il sole non si è visto.

Shin-nakano, 6:20 di mattina. Vedere l'alba è sempre faticoso e nel contempo soddisfacente!

Shin-nakano, 6:20 di mattina. Vedere l’alba è sempre faticoso e nel contempo soddisfacente!

Fine.

4 thoughts on “31 cose random sul primo mese di vita a Tokyo.

  1. Approvo assolutamente il n° 1, il tetto è la cosa migliore che la Fontana ci ha incluso nel prezzo (assolutamente poco “yasui”) del nostro appartamento, e naturalmente la n° 16😄 ma in effetti approvo anche tutte le altre >_<

  2. Pingback: Altro mese, altre cose random sulla metropoli. | Tokyo ist krieg

  3. Ok, penso di essere un POCHINO in ritardo e sarai rientrata in Italia ormai, ma diciamo che lo dico per i tuoi lettori, con il tuo stesso problema.
    A Shinjuku (e altrove, ma io so di Shinjuku) vendono la Nutella vera… ^__^ Si trova in questo negozio (seijo ishii), nel depaato Lumine 1
    http://www.seijoishii.co.jp/stor_info.html?id=85
    Nel cartello negozi che si trova all’ingresso mi pare fosse scritto in katakana e il negozio in sé dovrebbe essere al piano B1. Per arrivarci si supera il depaato dell’Odakyuu, l’edificio della KEIO-sen ed entrando nel Lumine si trova subito una scala mobile, il piano B1 è a metà scala, però, bisogna andar a piedi mi pare^^;;

    • Grande, tempo fa avevo scritto anche io qualcosa a riguardo del dove trovare la vera Nutella, ma mi riferivo al Food Show di Tokyuu a Shibuya! Direi che in ogni caso più informazioni diamo a riguardo e meglio è, una vita senza Nutella è una vita incompleta :c
      Comunque sono tornata ma tre settimane riparto quindi più che in ritardo possiamo dire che sei in anticipo😀

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